AZZARDOPATIA

Non si parla più di

LUDOPATIA

ma di

AZZARDOPATIA

questo il vero nome della

DIPENDENZA DAL GIOCO

come abbiamo avuto modo di imparare

alla tappa di Ronco Scrivia di

Vallescrivia BenESSERE e dintorni

E’ importante chiamare le cose con il loro nome per dare l’esatta dimensione del problema che se non affrontato genera situazioni di grave disagio sia per il sggetto affetto dalla dipendenza che per i familiari, con riflessi economici e sociali gravissimi.

La liberalizzazione del gioco d’azzardo ha alimentato un mercato che vale più dell’intera spesa sanitria del’intero paese.

Una situazione che, legalizzata, alimenta il sottobosco dell’illegalità, dell’usura e dei racket.

Una “pubblicità ingannevole” che oggi anche grazie all’aumentata connettività ed alla possibilità di giocare ON LINE, non è più controllabile.

Un fenomeno che colpisce anche la sicurezza nei luoghi di lavoro, laddove un lavoratore affetto da questa sindrome è meno attent e può incoorere in infortuni.

Le iniziative di comunicazione come questa e portare la conscenza nelle scuole l’unica via per tentare di fare prevenzione ed arginare il fenomeno.

Ma l’informazione deve arrivare anche alle govani coppie di genitori se è vero che l’avvicinamento al mondo del gioco d’azzardo comincia già in tenera età.

Se diamo un cellulare ad un bambino anche di 2-3 anni lui si abituerà a giocare on line ed a ricevere ricompense virtuali.

Costruire un ambiente sano intorno a lui è quindi l’unic vero strumento di prevenzione.

Un invito a tutti ad approfondire il tema ed a contattare i servizi della ASL3 per chiarire ogni dubbio e chiedere aiut laddove ce ne fosse bisogno, perchè

DA SOLI NON SI GUARISCE

Occorre passare dal paradigama del

“GRATTA E VINCI”

a quello del

“SMETTI E VINCI”

il motto che ci hanno lasciato le relatrici e a cui vanno i ringraziamenti di tuuti per l’importante opera svolta..

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