Un incontro per parlare di DNA ovvero
Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione
che possono essere definiti come
persistenti disturbi associati ad un’alterazione della percezione corporea e del controllo del proprio peso e delle forme, che danneggiano la salute fisica o il funzionamento psicologico di chi ne soffre.

Convegno aperto dalla lettura di
UN’ALTRA PARTE DI ME
un brano scritto da una giovane donna che ha
attraversato e superato il tunnel dei DNA
grazie al supporto di famiglia e specialisti
ed ha voluto condividere la sua esperienza per
lasciare una testimonianza e lanciare un messaggio
di speranza a chi ancora si confronta con questa
patologia

Alle dott.sse Elena MASCAGNI ed Anna DE MICHELE
del SSD Centro Disturbi Alimentari ATS-ASL3
il compito di inquadrare gli aspetti della malattia,
fornire alcuni strumenti per intercettare il prima
possibile la sua insorgenza e le modalità di
contrastarne lo sviluppo
IMPRESCINDIBILE E’
IL RICOLGERSI ALLE STRUTTURE
E SERVIZI SPECIALISTICI
PERCHE’ DA SOLI NON SI
GUARISCE
E’ necessario che l’intera famiglia sia presa in carico
da un’equipe multidisciplInare che affronti lo stato di
disordine alimentare a 360° per inquadrare il contesto
in cui il malessere psicologico Ssi è manifestato
ed il disturbo del comportamento ha avuto origine
e si è radicalizzato.
Fondamentale saper individuare e non sottovalutare i
segnali anche deboli e poi avere cognizione di come
comportarsi, cosa dire,
ma soprattutto NON DIRE .

La presenza sul territorio di Associazioni di Famigliari
a cui rivolgersi è essenziale per non affrontare il
percorso da soli perché, come ci ha raccontato il
Presidente A.F.co.D.A. Dott. Alessandro ANDALDO,
nel condividerci la sua esperienza personale,
il percorso per arrivare alla guarigione
non è ne breve, nè semplice,
costellato di alti e bassi, che nei casi più gravi
possono richiedere il ricovero in ospedale,
ed addirittura portare alla morte.

Dal dibattito finale moderato dal dott. Sergio AGOSTI
la conferma dell’importanza della conoscenza e di
incontri dei cittadini con specialisti che possano
assicurare una
informazione su base scientifica.

